la Cantina

Una cantina selezionata con cura e passione per un’assortimento di bottiglie che privilegiano la provenienza locale e quelli della penisola, per proporre anche etichette estere scelte dal nostro sommelier.


I vini che proponiamo sono stati tutti assaggiati e scelti direttamente nelle cantine dei produttori.



Gli AUTOCTONI de la BOTTEGA DI TRIMALCIONE


La Vitovska

Vitigno a bacca bianca diffuso nella provincia di Trieste e nella vicina Slovenia.
Il grappolo piramidale e compatto offre acini di un colore verde ed una polpa succosa ma di sapore neutro, ma è nella vinificazione in bianco che sprigiona il suo carattere.

Alla vista ci dona il suo tipico colore giallo paglierino chiaro, quasi brillante e con una gradevolissima scorrevolezza nel bicchiere.

Al naso scopriamo un profumo fruttato, vinoso in gioventù, più setato in maturità, con sentore di pera William e di salvia, caratteristiche del suo varietale quasi semi aromatico.

Al palato ci svela la sua personalità. Secco, giustamente fresco, talvolta leggermente acidulo e di buona sapidità e buon corpo.

La sposate con antipasti di mare, con la tradizionale “tartina de bacalà a la triestina”,con insaccati, un buon prosciutto del Carso, piatti di pesce e perché no, come aperitivo, in un calice ampio dove le sue delicate preziosità possono rivelarsi appieno.



La Malvasia Istriana

Come per la Vitovska anche per la Malvasia istriana e figlia della Venezia Giulia e dell’Istria. Vitigno antico che già nel 1300 troviamo coltivata in queste terre. Gli acini, rotondi sono di un giallo-dorato che ritroviamo nel suo vino. Molto scorrevole data la non elevata alcolicità. Al naso ci risulta tipicamente aromatico, diremmo caratteristico e con un bel fruttato. Al gusto, risulta asciutto e generoso, gradevole e sicuramente franco.

Si sposa con antipasti di mare più decisi e profumati, ottimo con piatti a base di pesce, scampi, pannocchie di mare e molluschi, esprime la sua eleganza anche con un prosciutto crudo del Carso o di S. Daniele ma anche con risotti a base di verdura o ai frutti di mare. Per la sua vivacità, ottimo anche come aperitivo.



Teran (Terrano del Carso)

Una volta era il vino rosso più diffuso e importante delle terre Istro-veneto-giuliane. Parliamo di un vino che si fa notare già dall’aspetto, vino di carattere. Il colore rosso-violaceo della sua esuberante giovinezza migra a breve in un rubino scuro non sempre brillante, data la buona presenza di componenti. Al naso lo si può quasi considerare aggressivo ma è tutta apparenza perché appena lo si assaggia ci si sente quasi avvolti dalla sua generosità. La buona freschezza e la tannicità tutte particolari, abbracciate a profumi di frutti di sottobosco e floreali piuttosto carichi, danno a questo stupendo quanto particolare vino una rotondità ed un gusto forte, una robustezza ed una pienezza che trova pochi pari pur non essendo vocato ad invecchiamento. Comunque è eccezionalmente armonico e bevibile. Comprendere il Teran è un po’ come conoscere Trieste.
E non v’è nulla che possa descriverlo meglio di quanto scritto nella poesia Trieste, del concittadino Umberto Saba:


“Trieste ha una scontrosa grazia.
Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace,
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore; come un amore
con gelosia.”


I piatti che si adattano perfettamente con il Teran sono il prosciutto del Carso e Istriano, arrosti di carne rossa, formaggio pecorino stagionato e certamente i piatti di umido di selvaggina e non da ultimo il tipico Gulasch alla triestina che saltuariamente proponiamo come una chicca anche in una cena a base di pesce. Lo si assaggia sempre un po’ più freddo della temperatura ambiente tipica dei vini rossi, quindi 16-17 °C vanno benissimo.



La Glera

Ovvero…..la rinascita un vitigno autoctono. Molto probabilmente già in epoche remote (periodo dei Romani ad Aquileia e Tergestum) questo vitigno veniva allevato sui pastini della nostra splendida ed invidiabile costiera. Anzi, fuori tema, consiglio caldamente coloro che volessero raggiungere Trieste, di non continuare sull’Autostrada dell’altipiano che indica Trieste centro ma di uscire allo svincolo di Sistiana e continuare dritti in direzione Trieste, ed ecco che come d’incanto davanti a Voi vi si spalancherà un paradiso mare e di terra.

Tornado al nostro vino, dall’aspetto quasi timido, troveremo un giallo paglierino forse un po’ scarico ma annusando godremo di un bel profumo fruttato, fine e persistente tanto quanto al palato dove, con un leggero retrogusto di mandorla esalta pietanze delicate, tartufi di mare, un’ostrica o delicati antipasti di pesce, formaggi freschi e carni bianche, come pollo e coniglio.




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